American Shitting – 14 marzo 2026

Sabato 14 marzo 2026. Ore 21
Teatro Parvum, Via Mazzini 85, Alessandria
American Shitting
Con: Monica Lombardi, Roberta Ponticello, Elisabetta Puppo
Regia: Luigi Di Carluccio
Tecnico luci: Giuseppe Ruggiero
Costumi: Marilena Balachia
Trucco: Alba Ruggiero
Produzione: Illegali – BlogAL
Spettacolo dedicato a Marco Triches
Spettacolo vincitore di Un PO di Teatro 2025
Premio Giuria Giovani Un PO di Teatro 2025
Premio miglior attrice a Elisabetta Puppo Un PO di Teatro 2025
Organizzazione e realizzazione Gli Illegali – BlogAL con il sostegno di FITA PIEMONTE e FITA (Federazione Italiana del Teatro e delle Arti)
Ingresso libero, uscita a offerta – prenotazioni illegali.it/prenota
Come spettatore quali regole devo rispettare?
Poche e semplici:
I posti sono limitati e la prenotazione deve essere fatta ai seguenti contatti.
Sito web: www.illegali.it/prenota Tel. 3351340361 anche WhatsApp. E-mail: info@illegali.it
Avvisa se, dopo aver prenotato, non potessi venire.
Goditi lo spettacolo in serenità.
Lo spettacolo si svolgerà con qualsiasi condizione meteo anche perché è al chiuso.
Un raffinato microcosmo sospeso tra ambizione, fragilità e ironia, dove due donne di mondo, forti e disincantate, si confrontano in un serrato duello fatto di parole taglienti, alleanze mutevoli e strategie di sopravvivenza. A far da inconsapevole catalizzatore delle loro tensioni è una cameriera sconclusionata, goffa e ingenua, che diventa il bersaglio e il pretesto attraverso cui si sfogano desideri, frustrazioni e rancori.
In un ambiente chiuso, quasi claustrofobico, le dinamiche di potere si alternano vorticosamente: seduzioni, ricatti, compromessi si intrecciano mentre il fragile equilibrio che regge il loro piccolo mondo viene scosso dall’irrompere di forze esterne. Il linguaggio, brillante e affilato, costruisce un ritmo serrato e spietato, dove l’ironia feroce si mescola a momenti di struggente vulnerabilità.
Nel progressivo sgretolarsi delle ambizioni, qualcuno sarà costretto a rinunciare ai propri sogni di grandezza, adattandosi a una realtà fatta di ordinarietà e di compromessi dolorosi.